Pipistrelli-chirotteri.com NUOVA PAGINA WEB SUI PIPISTRELLI

Posted in animali, biologia, chirotteri, ecologia, fauna, pipistrelli, scienze, ultrasuoni, zoologia on settembre 11, 2008 by miriell

Ciao a tutti;) La mia nuova pagina web sui pipistrelli …andate all’indirizzo : www.pipistrelli-chirotteri.com

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Scoperto il nuovo Vespertilio di Alcathoe

Posted in biologia, ecologia, scienze, ultrasuoni, zoologia on agosto 20, 2008 by miriell

I pipistrelli rappresentano un gruppo di mammiferi particolarmente affascinanti dal punto di vista del loro contributo alla biodiversità. Molte specie, dette criptiche o gemelle, sono così simili tra loro che la distinzione basata sul piano anatomico risulta di estrema difficoltà se non impossibile. Tuttavia, con le potenti tecniche molecolari attualmente a disposizione della scienza, è possibile svelare che quanto si riteneva fosse un’unica specie è in realtà un insieme di due o più specie.

link sul mio nuovo sito dove troverete i dettagli della scoperta

Che furbetti i pipistrelli ;)

Posted in animali, chirotteri, fauna, pipistrelli on giugno 23, 2008 by miriell

Alcuni ricercatori statunitensi hanno scoperto che probabilmente, per evitare fastidiose interferenze, alzano la “voce”. O meglio riescono a modulare, in una frazione di secondo, la frequenza del suono emesso su un tono più alto (di solito di 3 kilohertz), rispetto ai compagni di caccia. È questo, secondo i ricercatori, il trucco che permette loro di avere sempre il pasto assicurato. Un sistema che potrebbe essere utilizzato per migliorare le prestazioni dei radar utili alla navigazione aerea.

II Convegno Italiano sui chirotteri

Posted in animali, chirotteri, pipistrelli, ultrasuoni, zoologia on giugno 1, 2008 by miriell

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Scoperto il fossile del più antico pipistrello

Posted in ecologia, fauna, pipistrelli, scienze, zoologia on Maggio 11, 2008 by miriell

E’ stato scoperto, nel Wyoming negli Stati Uniti, l’anello mancante fra il moderno pipistrello e gli antenati incapaci di volare. La nuova specie, chiamata Onychonycteris finneyi, appartiene all’ordine dei Chiroptera ed e’ descritta su Nature da un gruppo di ricerca coordinato da Nancy Simmons del museo Americano di Storia Naturale. ‘Appena abbiamo visto il fossile, abbiamo subito notato la sua unicita” ha osservato Simmons. ‘Si tratta chiaramente di un pipistrello – ha aggiunto – ma diverso da tutti quelli gia’ noti’.
Il fossile, che risale a circa 52 milioni di anni e che rappresenta il piu’ antico pipistrello mai conosciuto, fa luce anche su un annoso dibattito dimostrando definitivamente che l’ecolocazione, l’emissione di ultrasuoni, dei quali i pipistrelli poi captano i segnali riflessi per navigare e cacciare le prede, e’ stata sviluppata dopo l’abilita’ di volare.
Nel cranio dell’esemplare, infatti, mancano le strutture ossee che si trovano all’interno e dentro le orecchie dei moderni pipistrelli capaci di emettere ultrasuoni. Ma le sorprese non finiscono qui, l’attento esame dello scheletro dell’Onychonycteris ha rivelato, per esempio, che l’esemplare possedeva artigli su tutte le cinque dita, contrariamente ai moderni pipistrelli che hanno artigli sono su due dita. Questa caratteristica insieme con le proporzioni degli arti (zampette posteriori piu’ lunghe di quelle anteriori) dimostra, inoltre, che questi piccoli mammiferi erano anche in grado di arrampicarsi sugli alberi e appendersi ai rami.
Le corte e larghe ali, invece, suggeriscono che l’esemplare non fosse in grado di volare per lunghi tratti e velocemente come i moderni pipistrelli. Mentre una larga coda, simile a quella che i moderni pipistrelli usano per catturare le prede, era usata come profilo alare per aiutarsi nel volo. I denti del fossile, infine, secondo lo studio, indicano che la dieta dell’antico pipistrello fosse composta soprattutto da insetti, come i moderni discendenti.

Chi ha paura dei pipistrelli?

Posted in animali, biologia, chirotteri, fauna, pipistrelli on Maggio 11, 2008 by miriell
Particolari del musetto di un pipistrelloCome fanno i lepidotteri ad accorgersi dell’attacco dei loro principali predatori notturni, i pipistrelli? Le loro orecchie sono infatti tra le più semplici dell’intero regno animale, con appena 2 o 4 neuroni sensibili alle vibrazioni attaccati a un piccolo timpano. Un nuovo studio ha dimostrato che la loro sensibilità cambia in base al suono emesso dai pipistrelli. Più questi si avvicinano, più ovviamente aumenta la frequenza e la forza del suono che emettono: e l’orecchio del lepidottero si adatta dinamicamente e diventa più percettivo. Come se non bastasse, l’orecchio dell’insetto rimane particolarmente all’erta per alcuni minuti dopo l’attacco, pronto a percepire il ritorno del nemico.

Studio getta nuova luce sul magnetismo animale dei pipistrelli

Posted in animali, biologia, chirotteri, ecologia, fauna, pipistrelli, scienze, ultrasuoni, zoologia on aprile 19, 2008 by miriell

 

 Un gruppo di scienziati ha scoperto che i pipistrelli utilizzano una sostanza magnetica chiamata magnetite come «bussola interna» di ausilio all”orientamento. La ricerca, che è stata parzialmente finanziata dall”Unione europea attraverso una borsa di studio Marie Curie, è stata pubblicata sulla rivista «PLoS ONE».

La capacità dei pipistrelli di orientarsi utilizzando il campo magnetico della Terra è stata scoperta nel 2006, ma finora il meccanismo impiegato è rimasto un mistero. Utilizzano un sistema dipendente dalla luce, come molti altri volatili, oppure nelle loro cellule, come in quelle di alcuni altri animali, sono presenti speciali scomparti contenenti magnetite che fungono da bussola?

In quest”ultimo studio, un gruppo di scienziati dell”Università di Leeds (Regno Unito) e dell”Università di Princeton (USA) ha esposto alcuni pipistrelli bruni giganti (Eptesicus fuscus) a un impulso magnetico 5.000 volte più forte del campo magnetico della Terra, ma orientato nella direzione opposta. Se, come si ritiene, la capacità magnetica dei pipistrelli si basa sulla magnetite, tale impulso invertirà la polarità delle particelle di magnetite, trasformando effettivamente il nord in sud.

«Avevamo tre gruppi di pipistrelli. Uno era stato sottoposto all”impulso magnetico con un diverso orientamento, mentre un gruppo di controllo non aveva ricevuto alcun impulso», ha spiegato il dottor Richard Holland dell”Università di Leeds. «Il terzo gruppo era stato esposto all”impulso, ma con lo stesso orientamento del campo magnetico della Terra. Includendo questo gruppo nello studio, avremmo potuto facilmente constatare se i cambiamenti comportamentali scaturissero dalla confusione provocata dall”impulso stesso anziché dall”impatto del suo orientamento sulla magnetite.»

Successivamente i pipistrelli sono stati liberati e il loro percorso è stato seguito tramite radiotrasmettitori applicati sugli animali. È emerso che il gruppo di controllo ha fatto ritorno a casa come al solito, analogamente ai pipistrelli che avevano ricevuto un impulso orientato nella stessa direzione del campo magnetico della Terra. Tuttavia, la metà dei pipistrelli che era stata esposta a un impulso orientato in senso contrario rispetto al campo magnetico della Terra si è diretta nella direzione opposta.

«Questo risultato ha dimostrato chiaramente che è la magnetite presente nelle cellule dei pipistrelli a orientare la loro direzione; siamo infatti riusciti a modificare il modo in cui questi animali utilizzavano tale sostanza come una bussola interna, trasformando il nord in sud», ha osservato il dottor Holland. I pipistrelli che sono volati nella direzione giusta avrebbero potuto ricorrere a segnali di orientamento supplementari quando si sono resi conto che qualcosa non andava nella loro sensibilità magnetica, ipotizzano gli scienziati.

È stato scoperto che un”ampia varietà di specie possiede una sensibilità magnetica, tra cui uccelli, insetti, aragoste, salamandre, tartarughe, pesci, mammiferi e batteri. La prossima sfida per i ricercatori sarà scoprire il funzionamento della sensibilità magnetica nei pipistrelli.

«Per ora, non si conosce l”ubicazione delle cellule recettrici che contengono la magnetite nei pipistrelli e, inoltre, non è ancora stato possibile definire la struttura di questo tipo di cellule in alcun animale», dichiarano i ricercatori. «Per capire il funzionamento della magnetoricezione da parte delle cellule che contengono magnetite è indispensabile riuscire a definire l”ultrastruttura dei magnetorecettori.»
Fonte: Cordis (03/03/2008)

Api e pipistrelli: misteriosa peste

Posted in animali, biologia, chirotteri, fauna, pipistrelli, scienze on marzo 31, 2008 by miriell

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A Fiesole pensano ai pipistrelli ;)

Posted in animali, chirotteri, pipistrelli, scienze, zoologia on febbraio 19, 2008 by miriell

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Seminari 2008 sui pipistrelli in Inghilterra:)

Posted in animali, biologia, chirotteri, fauna, pipistrelli, scienze, zoologia on gennaio 23, 2008 by miriell

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Seminario interessantissimo:)