Orecchione comune - Plecotus auritus (Linneus, 1758)
L’orecchione comune è una specie forestale tipica di boschi sia di latifoglie che di conifere. Particolarmente agile nel volare in ambienti ristretti, cattura le prede ricercandole tra le fronde degli alberi o lungo pareti verticali; in varie occasioni si sono osservati esemplari in volo radente lungo le pareti di baite ed altre costruzioni alla ricerca di opilionidi, lepidotteri ed altri artropodi. E’ in grado di librarsi nell’aria con il caratteristico volo definito “spirito santo”. Le prede più piccole vengono mangiate in volo, quelle di dimensioni maggiori vengono invece trasportate e divorate con calma in un rifugio, facilmente individuabile grazie alla presenza di elitre, ali ed altri organi rifiutati e lasciati cadere al suolo.In volo è facilmente riconoscibile per il caratteristico volo sfarfallato e lento, oltre che per la forma allargata delle ali e per le orecchie enormi ben visibili. Nelle cassette nido le femmine sono sempre risultate più numerose dei maschi. Gli stessi Schober & Grimmberger, (1998) affermano che i maschi di Plecotus durante l’estate vivono isolati dalle femmine .Si è notato che i Plecotus hanno la capacità di svegliarsi molto rapidamente dal loro torpore, al punto da rendere difficoltosa la loro cattura una volta aperta la cassetta nido. All’inizio della primavera tendono a ritornare nei luoghi dove sono nati (Schober & Grimmberger, l.c).I maschi pesano tra 4.6 e 11.3 g (Schober & Grimmberger, l.c).
REGISTRAZIONI DEGLI ULTRASUONI


I segnali emessi dai pipistrelli orecchioni sono piuttosto deboli e possono essere captati dal Bat-detector solamente se l’individuo vola a meno di 3 m dal rilevatore; per tale motivo si sono ottenute poche registrazioni. I suoni che è stato possibile percepire e registrare sono risultati simili ad un crepitio molto fine.Le sequenze sono risultate deboli e simili a scariche, in cui il treno di impulsi sembra avere un andamento regolare, con una leggera intensificazione di norma verso la fine. Le singole sequenze hanno presentato una durata breve, con circa 4 impulsi al secondo, che al Bat-detector sono risultati come “schiaffi” di tono appena variabile.Le emissioni variano in base al comportamento di caccia e al tipo di volo utilizzato: quando l’orecchione vola in zone aperte, ad esempio, usa segnali a volume alto e frequenza bassa intorno ai 15 kHz, tanto da poterli udire anche senza strumento.
IMMAGINI
Foto di M.Martini
Foto di P.Paolucci
Cucciolo di Plecotus