Orecchione alpino - Plecotus alpinus (Kiefer & Veith, 2002 n.s.)
I pipistrelli del genere Plecotus sono stati recentemente oggetto di accurate indagini sistematiche (Spitzenberger et al. 2001, 2002; Kiefer & Veith, 2001). Sino a pochi anni fa si ritenevano presenti sulle Alpi due sole specie: P.auritus e P.austriacus con diverse sottospecie, tra cui P.austriacus kolombatovici descritto da Dulic’ (in: Spitzenberger et al., 2001) su materiale della Dalmazia. In seguito ad una revisione di materiali austriaci su base molecolare, Spitzenberger et al., (2001) conclusero però che quest’ultima entità deve essere considerata specie autonoma, addirittura più vicina geneticamente a P.auritus che a P.austriacus, al quale peraltro essa è morfologicamente molto affine.Inoltre più recentemente questi autori (Spitzenberger et al. 2002) hanno descritto un’ulteriore nuova specie, Plecotus microdontus n.sp., che presenta una distribuzione alpina dalle Alpi Marittime alle Carinziane.P.microdontus si collocherebbe assai vicino a P.auritus, su base sia molecolare sia morfologica; il gruppo P.auritus/microdontus è ben riconoscibile per l’unghia del pollice lunga e arcuata e per la presenza di vibrisse podaliche ben visibili. Le due specie sono tra loro distinguibili per la presenza in P.microdontus di un vistoso callo mentale di forma triangolare. Differenze piuttosto marcate esistono anche a livello dentale. Quasi contemporaneamente Kiefer & Veith (2001), lavorando solo su base molecolare, giunsero ad analoga conclusione chiamando questa nuova specie Plecotus alpinus; attualmente quindi P. microdontus è sinonimo di P. alpinus. La biologia di questa specie è ancora poco studiata; sembra comunque che rispetto al congenere auritus preferisca habitat più aperti e a quote inferiori.