Introduzione

I chirotteri costituiscono dopo i roditori, l’ordine dei mammiferi più ricco di specie. Bene studiati in diversi paesi d’oltralpe, in Italia questi animali sono spesso stati poco considerati e, a parte il datato ma ancora validissimo lavoro di Lanza (1959), per molto tempo poco indagati.Solamente alla fine degli anni ’80 è sorto un interesse per questi mammiferi e hanno avuto inizio ricerche, inizialmente rivolte alla loro distribuzione sul nostro paese e riguardanti in seguito anche la loro biologia ed ecologia.L’ordine dei chirotteri, tra l’altro, include specie ad altissimo rischio di estinzione: secondo la IUCN molte di quelle europee sono incluse nelle liste rosse e considerate vulnerabili. La conservazione dei chirotteri è diventata quindi necessaria anche in conseguenza del fatto che il numero di pipistrelli esistenti sta diminuendo e molti di essi continuano ad essere minacciati dalle diverse attività umane.